Nel Trevigiano, come in molte altre regioni del Veneto, ci sono diverse leggende affascinanti che si intrecciano con la storia locale e con la bellezza dei paesaggi naturali. Una delle leggende più famose riguarda il "Drago di Roncade", una storia che ancora oggi affascina i residenti e i visitatori.
La Leggenda del Drago di Roncade
Roncade è un piccolo comune situato nella provincia di Treviso, ricco di tradizioni e di misteri. La leggenda del drago, che risale a tempi antichi, ha le sue radici in un’epoca in cui il Trevigiano era ancora sconosciuto a molti e il folklore contadino era ricco di racconti di creature misteriose.
Si racconta che, molti secoli fa, una terribile creatura, un drago dalle ali di fuoco e dalla coda lunga come un fiume, terrorizzasse la zona di Roncade e dei paesi limitrofi. Il drago viveva in una caverna nelle colline circostanti, da cui usciva di notte per seminare paura e distruzione. La bestia era temutissima, perché aveva il potere di distruggere interi raccolti, di incendiare i villaggi e di spaventare gli animali.
Le persone vivevano nel terrore e non osavano più uscire di notte, sperando che il drago non si facesse sentire. Si racconta che molte persone siano sparite misteriosamente, probabilmente inghiottite dal drago che si nutriva della paura degli uomini. Nessuno osava affrontarlo, e le autorità del tempo non riuscivano a trovare una soluzione.
Un eroe senza paura: la storia racconta che un giorno, un giovane cavaliere, di nome Orlando di Treviso, decise di affrontare la terribile creatura. Non si sa molto delle sue origini, ma si dice che fosse un guerriero coraggioso, convinto che il drago fosse una manifestazione di una maledizione che doveva essere spezzata.
Armato di una spada forgiata dai fabbri più esperti della sua città, Orlando partì per il suo viaggio verso la caverna del drago. Durante il cammino, il giovane cavaliere attraversò fitti boschi, superò torrenti impetuosi e scalò montagne ripide. Ogni notte, sentiva le urla del drago e vedeva le fiamme che illuminavano il cielo, ma non si fermò mai.
Finalmente, dopo giorni di cammino, Orlando raggiunse la caverna del drago, un enorme anfratto che sprofondava nel cuore della montagna. Lì, il drago lo attese, sibilando e lanciando fiammate di fuoco. La battaglia che ne seguì fu leggendaria. Il drago soffiava fuoco e fiamme, ma Orlando, con una determinazione incredibile, riuscì a sfuggire ai colpi della bestia. Alla fine, dopo un lungo combattimento, Orlando riuscì a trafiggere il cuore del drago con la sua spada.
La bestia morì, e un silenzio profondo calò sulla montagna. La leggenda narra che, con la morte del drago, una pace duratura arrivò sulla regione. I villaggi furono finalmente liberati dalla paura, e le terre cominciarono a prosperare di nuovo.
La memoria della leggenda: Oggi, molti abitanti di Roncade raccontano ancora questa storia come un simbolo di coraggio e speranza. Alcuni dicono che, se ci si trova nelle colline di notte, si possa ancora sentire il rumore delle ali del drago che sbattono nel vento, o addirittura avvistare la sua ombra tra le ombre delle montagne. La figura del drago è anche celebrata in diverse manifestazioni folkloristiche della zona, come simbolo di lotta contro il male e di vittoria della luce sulle tenebre.
In effetti, se visiti Roncade, non è raro che qualcuno ti racconti la storia del giovane cavaliere Orlando e del drago che una volta, tanto tempo fa, spaventava le terre del Trevigiano.
Questa leggenda è un esempio perfetto di come le storie locali, intrecciate con le tradizioni e la natura del territorio, diventino un punto di riferimento nella cultura popolare. Se ti capita di passare per Roncade, potresti trovare qualche dettaglio nascosto che ti ricorderà questa storia affascinante!
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