Ciao a tutti! Come nel mio precedente blog, voglio dedicarmi allo studio del "piccolo popolo", ossia la magia e gli esseri elementari che tutelano la natura, come gnomi, elfi, fate, troll, folletti, uomini selvatici e giganti. Non è un argomento semplice, richiede un approccio serio, con ricerche su libri, luoghi e storia. Il mio obiettivo è portare in Italia questa disciplina interessante e scientifica, diffondendo tali studi. L'Italia, come molte altre parti d'Europa, è ricca di leggende e tradizioni sugli spiriti della natura, ma c'è poco interesse e spesso scarsa credenza nella loro esistenza. Personalmente credo che questi esseri esistano, ma in altre dimensioni, visibili solo quando lo desiderano. Esistono numerosi racconti di avvistamenti soprannaturali, ma molte persone preferiscono tacere per paura di essere derise, visto che parlare di gnomi e creature simili suscita ilarità. Credo fermamente che non siamo soli nell'universo, né l'unica specie di esseri simili agli esseri umani sulla Terra. Anche se alcuni potrebbero pensare il contrario, siamo solo una parte di un quadro più grande.

mercoledì 16 luglio 2025

 Le creature magiche del Montello (piccola montagna non lontano da dove abito)

Sulla sponda destra del fiume Piave sorge leggero un piccolo rilievo montuoso solcato da ruscelli e sorgenti, coperto a bosco: il Montello.
Pare che da sempre la collina sia abitata da creature misteriose: folletti, ninfe, orchi, uccelli parlanti, fate e persino dei draghi.
Si dice che un giorno una fata dai capelli viola ,che viveva in una grande quercia solitaria, per impedire che una piena del Piave danneggiasse l’abitato, riuscì a fermare la piena salendo a cavalcioni sopra le onde facendo ghiacciare il fiume.
Raccontano anche di una fontana magica, oppure di una grotta, in cui sgorga un’acqua magica che, se bevuta dalle puerpere smunte, permette loro di allattare i loro bambini… ma solo se bevuta al crepuscolo!
E poi c’è Mazzariol, uno spirito burlone che però è meglio non incontrare: è famoso per aver indotto molte fanciulle a perdersi nel bosco.
Ma non solo...
Mazzariol e Attila a Oderzo
A proposito di Mazzariol: dovete sapere che al buffo spiritello piaceva cambiare casa, e infatti prima di approdare sul Montello viveva nel bellunese e dopo ancora decise di spostarsi ancora più giù lungo il Piave e di metter su famiglia.
Era un piccolo omino dagli occhietti vivaci e sempre vestito di rosso, che si divertiva a giocare brutti scherzi alle persone.
Era certamente un po’ antipatico, ma non era cattivo. Secondo alcuni nel 452 d.C. Attila con i suoi Unni, in discesa verso Roma, tentò di saccheggiare la città di Oderzo, luogo dove il folletto amava andare in visita. La leggenda racconta che furono proprio i suoi scherzetti all’esercito unno ad impedire ad Attila di conquistare la città poiché i soldati, stanchi delle stranezze che capitavano loro, decisero di andarsene.

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