In un punto nascosto della Val dei Sospiri, tra i fossi che tagliano i campi e i pioppi che sussurrano al vento, vivevano due creature di cui pochi parlano ormai: la Fata dei Gropi e lo Gnomo del Pioppo Cavo.
La Fata dei Gropi aveva i capelli color del salice e portava sempre un rametto annodato nella cintura: era la guardiana dei nodi — quelli nei rami, nei cuori, nei pensieri. Lo Gnomo, invece, abitava dentro un pioppo bucato dal fulmine, dove il tempo si era fermato: custodiva storie antiche e semi dimenticati.
Nessuno li vedeva mai, tranne forse i gatti randagi e qualche cornacchia gentile.
Un giorno, la valle si ammutolì: il Filo dell'Aria, che collegava il mondo dei piccoli spiriti al vento che soffiava sopra i campi, si era strappato. Da quel momento, gli animali si perdevano, le piante si seccavano prima del tempo, e i sogni dei bambini si riempivano solo di nebbia.
La Fata lo sentì subito: era come se un nodo fosse stato tagliato di colpo. Prese il suo rametto, ne slegò un nodo antico, e andò a trovare lo Gnomo nel suo pioppo.
— Il Filo è spezzato, disse lei.
— Non si può rammendare. Solo ricucire. Ma ci vuole qualcosa che sia mai stato detto.
— Un pensiero mai detto?
— O una promessa mantenuta in silenzio.
Passarono tre giorni e tre notti seduti sull’argine del fiumiciattolo, ascoltando il silenzio. Alla fine, lo Gnomo aprì una cavità nel tronco e tirò fuori una ghianda d’ombra, che nessuno aveva mai visto.
— L’aveva lasciata qui una bambina che aveva perso il nonno. Non aveva pianto, non aveva parlato, ma aveva stretto questa ghianda con una tale forza… che è diventata vera.
La Fata prese la ghianda, la avvolse nel suo rametto annodato e la gettò nell’acqua. In quell’istante, il Filo dell’Aria si ricucì da solo. Tornò a soffiare un vento leggero tra i filari, e il pioppo cavo vibrò come un tamburo sottile.
Gli animali trovarono la strada di casa. I sogni tornarono colorati. E in certi pomeriggi d’autunno, ancora oggi, si può vedere un rametto annodato che galleggia nel fosso… e un sussurro che dice:
“Ogni nodo, se ascoltato, si scioglie.”
Note 👴
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Groppo in dialetto veneto significa nodo (soprattutto di legno o di gola/emozione).
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La Val dei Sospiri è immaginaria, ma potrebbe ricordare zone reali del Veneto meno note: la bassa padovana, certi argini del Po, i margini del Montello…
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La ghianda d’ombra rappresenta un’emozione profonda non detta, ma potente.
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